No cari amici. Questo non è un post sul sesso anale. Vi prometto che lo scriverò, ma non ora.
Esiste un'antica credenza secondo cui all'interno del nostro di dietro siano presenti 20 anelli concentrici. Ognuno di essi viene distrutto ogni volta che lo si prende in quel posto. Metaforicamente intendo.
Solo pochissimi eletti tra gli uomini, arrivano sul punto di morte con tutti gli anelli ancora intatti. Di loro, per il momento, le cronache storiche non danno nessuna informazione. Sono uomini a cavallo tra il mito e la leggenda.
Alcuni sono così sfortunati da morire avendo distrutto tutti quanti gli anelli. Sono persone particolarmente tristi, disintegrate da una vita di profonda costernazione. Frustrati, esterrefatti dall'avere avuto una vita così avara di riconoscimenti.
In mezzo a questi due estremi, viaggiano tutti gli altri uomini. Gente abituata a prenderla nel culo, ma anche disposta a riscattarsi e a stringere le chiappe appena avverte il sentore che qualcuno voglia materializzarsi alla sue spalle e penetrarlo sadicamente. Ancora una volta.
Prenderlo nel culo è necessario. Direi quasi indispensabile. Serve a capire dove sta il limite. Impariamo dai nostri errori e diventiamo ogni volta più forti, consapevoli di ciò che ci circonda.
Alcune persone ti infilzano con stile, come se avessero sempre a portata di mano un tubetto di Vasellina. Ti ungono per bene e quando finalmente hanno conquistato la tua fiducia, ZACCHETE!, senti un leggero bruciore nel basso ventre e capisci che stavolta sei stato fregato.
Altre, invece, lo fanno con brutalità. Un totale disprezzo per la persona con la quale hanno a che fare. Non ti chiedono né come né perchè. Non vogliono sentire ragioni. Ti chiedono soltanto di piegarti a novanta e di abbassare i pantaloni. E tu, che in quel momento vorresti reagire sferrandogli un prodigioso calcio fotonico nelle palle, sei costretto ad ubbidire. E fa male. Molto male.
Delle due, preferisco la seconda metodologia. Almeno non è ipocrita.
Ogni volta che lo prendi nel culo, però, tu acquisti consapevolezza. Diventi più diffidente, più scaltro. Impari tecniche nuove per sfuggire agli agguati. Impari a riconoscere l'inconfodibile manovra di "inchiappettamento" sin dai primi insospettabili movimenti. E allora non ti coglieranno più impreparato. In quel momento reagirai e sarai tu, con tutto il ardore, a ficcarglielo bellamente in quel posto!
Fin quando non arriverà uno più scaltro di te. E allora non ci sarà altro da fare che preparsi ad abbassare i pantaloni, sperando che sia per l'ultima volta...