Blogger: gigishow
Nome: gg [limited edition]
Sebbene nacqui, non me ne pentii. Intuivo che uscito da li, sarebbe stata dura. Ma non avrei mai immaginato che sarebbe stata così dura. Io ci provo comunque. [work in progress]
Odio: l'ignoranza, l'ipocrisia, le mosche, il provincialismo, il moralismo, la furbizia, i film di Vanzina, i politicanti, le cavallette, i formalismi, le frasi fatte, la verdura cotta
Amo: il coraggio delle proprie idee, i Muse, i Radiohead, i Baustelle, i Griffin, Kubrick, Tarantino, le belle donne, l'intelligenza, Goya, Vermeer, gli impressionisti, Londra, il kebab, la pizza, il casino, la solitudine







«La felicità si racconta male perchè non ha parole, ma si consuma e nessuno se ne accorge»
François Truffault

«Riguardo alle azioni umane non piangere, non ridere, non indignarsi, ma capire»
Antonio Spinoza

«Tutti i mali del mondo derivano dall'incapacità di stare fermi in una stanza»
Blaise Pascal

«Ogni uomo è cacciatore, magari non spara, ma la mira la prende lo stesso»
Lorenzo Licalzi

«Ognuno chiama barbarie ciò che non è nelle sue usanze»
Michel Eyquem de Montaigne

«Viviamo tutti nelle fogne, ma solo alcuni guardano alle stelle»
Oscar Wilde

«Sono troppo poco serio per dare consigli e troppo serio per riceverne»
Corto Maltese









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Blog Aggregator 3.3 - The Filter
Blog-Show la vetrina italiana dei blog!

Qualcuno, in una remota galassia, ha calcolato che
*loading* malcapitati
hanno perso tempo leggendo questo scribacchino. Un recente sondaggio afferma che mentono spudoratamente.
Elezioni 2006. Io sono qui. E tu dove sei?

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può per tanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001.
venerdì, 16 maggio 2008

[Il nemico alle porte]

ovvero
armatevi e partite



Il "popolo bue" si sarebbe detto una volta. Ora invece si scopre sovrano. Viviamo in tempi di democrazia, vera o presunta che sia, è il risultato dell'urna elettorale è l'unica legge che valga la pena di essere rispettata. L'unica che assicura il posto fisso a una ristretta cerchia di presunti "esecutori della volontà popolare".

Le elezioni si vincono e si perdono con la paura, quella di un nemico, che poco importa sia reale o astratto. Lo ha capito per esempio George Bush, che ha cavalcato l'onda del lunga dell'11 settembre, aizzando il popolo americano contro il mefistofelico "evil army" e salvando così la sua presidenza da una sconfitta pressoché certa. Lo sanno bene i gruppi estremisti islamici, che sull'avanzata del "cane infedele" occidentale hanno costruito le proprie fortune. E lo hanno capito anche i partiti dell'attuale coalizione di governo, che sul malcontento e sulla necessità di sicurezza hanno costruito la loro schiacciante vittoria.

Scrive Umberto Eco su Repubblica: «Avere un nemico è importante non solo per definire la nostra identità ma anche per procurarci un ostacolo rispetto al quale misurare il nostro sistema di valori e mostrare, nell’affrontarlo, il valore nostro. Pertanto quando il nemico non ci sia, occorre costruirlo».

E di nemici oggi ce ne sono in abbondanza. Ci sono i Rom che sequestrano i nostri figli, i rumeni che stuprano le nostre donne e i marocchini che ci rubano il lavoro. È contro questi individui che la furia del popolo sovrano si sta incanalando. Scagliandoci contro di loro affermiamo la nostra identità, il nostro essere italiani o padani a seconda dei casi. Il nostro essere cattolici, pur non frequentando più la messa la domenica. Il nostro essere parte dell'Unione europea, salvo poi ricordarci che l'euro è stata una disgrazia. Probabilmente il nemico è semplicemente necessario a ricordarci di "essere", in un mondo che ha sempre più bisogno di consumatori e sempre meno di cittadini.

Il popolo è sempre conservatore, lo è per necessità, perché ha raggiunto determinati standard di vita e non è disposto a rinunciarvi, a fronte di un possibile bene comune. Nel breve periodo coloro che puntano sullo "scontro di civiltà", sulla necessità di non essere contaminati culturalmente per non sopperire di fronte "all'invasore", avranno vita facile. Ma nel lungo periodo, quando secondo la celebre formula di Keynes saremo tutti morti, le spinte riformatrici avranno la meglio. La strada dell'integrazione, fermo restando il necessario rispetto della legge, è lunga e priva di risultati eclatanti nell'immediato.

Si tratta di decidere ora cosa è necessario fare per il futuro. Appiattirci sulle posizioni conservatrici o mantenere la spinta riformista, magari sotterranea e silenziosa, ma potenzialmente vincente? Un nodo cruciale da risolvere. Almeno fino al prossimo nemico.
Destroyed by gigishow alle ore 12:01 | link | commenti (8)
Rise again in rock politick, little italy, umano troppo umano, fear and desire
mercoledì, 14 maggio 2008

[Acido cloridrico - XXXXIV]

[Rubrica potenzialmente corrosiva. Maneggiare con cura. Aut. Min. rich.]

«Molti baci a tutte e due !!! Il "Vostro" presidente»

Con questo pizzino, rigorosamente scritto su carta intestata della presidenza della Camera, il nuovo [vecchio] Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha intrattenuto una piacevole corrispondenza con due neodeputate del Pdl, tali Nunzia e Gabri [vedi foto], subito dopo il suo discorso per la fiducia.

bigliettino_berluscaAccortasi dello strano brusio tra i banchi, la maestra ha subito messo in punizione l'alunno seduttore Silvio. In fondo, però, sono solo ragazzi...
Destroyed by gigishow alle ore 10:19 | link | commenti (12)
Rise again in acido cloridrico
venerdì, 09 maggio 2008

[I soliti ignoti]

ovvero
Io speriamo che me la cavo


4Ministri con portafoglio

Affari esteri - Franco Frattini (PDL - Forza Italia)
Almeno sa l'inglese...


Interno - Roberto Maroni (Lega Nord)
Il più intelligente dei leghisti. E ho detto tutto.

Giustizia - Angelino Alfano (PDL - Forza Italia)
Purtroppo Provenzano è ancora in carcere e ha dovuto gentilmente declinare l'invito. Uno qualsiasi di Forza Italia andava bene lo stesso.

Economia e Finanze - Giulio Tremonti (PDL - Forza Italia)
Finalmente una buona notizia: Corrado Guzzanti tornerà a imitarlo.

Sviluppo Economico - Claudio Scajola (PDL - Forza Italia)
Quello che diede del coglione a Marco Biagi ministro per lo Sviluppo Economico? Io una volta ho insultato il mio prof di Economia politica I. Ho qualche chance?

Difesa - Ignazio La Russa (PDL - AN)
A Verona, sapendo che la nomina era nell'aria, si sono già messi avanti con le ronde.

Istruzione, Università e Ricerca - Mariastella Gelmini (PDL - Forza Italia)
Ti prego Dio, fa che non sia di Comunione e Liberazione!

Infrastrutture e Trasporti - Altero Matteoli (PDL - AN)
Mi ricorda un po' il nonno dei Simpson. Sembra sempre che si debba addormentare da un momento all'altro.

Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare - Stefania Prestigiacomo (PDL - Forza Italia)
La bionda Stefania ha già annunciato che vigilerà personalmente su tutte le coste italiane. Prima tappa la Costa Smeralda.

Politiche agricole alimentari e forestali - Luca Zaia (Lega Nord)
Polenta e funghi nei boschi per tutti!


Lavoro, Salute e Politiche Sociali - Maurizio Sacconi (PDL - Forza Italia)
Un posto fisso non lo si nega a nessuno di questi tempi...

Beni e Attività Culturali - Sandro Bondi (PDL - Forza Italia)
L'eunuco colpisce ancora. Forse anch'io dovevo continuare a scrivere le poesiole come facevo da adolescente.


Ministri senza portafoglio


Rapporti con il Parlamento - Elio Vito (PDL - Forza Italia)
Il ministero più inutile all'uomo più inutile.


Riforme federalistiche - Umberto Bossi (Lega Nord)
L'unica speranza è che nessuno capisca quello che dice.

Affari Regionali e Autonomie Locali - Raffaele Fitto (PDL - Forza Italia)
Indagato dalla Procura di Bari per corruzione, falso e illecito finanziamento ai partiti. Ecco un bell'esempio per i giovani.

Attuazione del Programma di Governo - Gianfranco Rotondi (PDL - DCA)
Grandi dormite per lui.

Diritti e Pari Opportunità - Mara Carfagna (PDL - Forza Italia)
Ollellè ollallà faccela vedè faccela toccà!

Politiche Giovanili e Attività Sportive - Giorgia Meloni (PDL - AN)
La prima riforma in programma è la reintroduzione della Gioventù Balilla.

Semplificazione Legislativa - Roberto Calderoli (Lega Nord)
Per chi si stesse chiedendo a cosa cazzo serva questo ministero, ecco un esempio.
Poliziotto: «Ministro, questo mareca di merda ha rubato una mela a un onesto commerciante padano di Manerbio, in provincia di Brescia»
Calderoli «Pota, questo caffelatte lo rispediamo a inseguire le gazzelle nel deserto senza una mano!»
Semplice ed efficace.


Politiche Comunitarie - Andrea Ronchi (PDL - AN)
Dal ministero dell'ambiente a quello delle politiche comunitarie. Un uomo per tutte le stagioni.


Riforme e Innovazione nella Pubblica Amministrazione - Renato Brunetta (PDL - Forza Italia)
Su di lui non mi sento di dire nulla. Il nanismo è già un grosso problema.
Destroyed by gigishow alle ore 11:35 | link | commenti (16)
Rise again in rock politick, little italy, fear and desire
martedì, 06 maggio 2008

[Momento zen]

[Futili banalità per vivere meglio]

Non si vive solo di sogni, ma senza sogni è inutile vivere.
Destroyed by gigishow alle ore 14:01 | link | commenti (13)
Rise again in zen
domenica, 04 maggio 2008

[Acido cloridrico - XXXXIII]

[Rubrica potenzialmente corrosiva. Maneggiare con cura. Aut. Min. Rich. ]

Per l'elezione del nuovo Presidente della Camera è stato adottato un metodo plebiscitario.

L'alzata di mano.
Destroyed by gigishow alle ore 20:52 | link | commenti (7)
Rise again in acido cloridrico
martedì, 29 aprile 2008

[Acido cloridrico - XXXXII]

[Rubrica potenzialmente corrosiva. Maneggiare con cura. Aut. Min. Rich.]

Per l'elezione del nuovo Presidente del Senato è stato adottato un metodo matematico.

Schifo x Schifo = Schifo al quadrato.
Destroyed by gigishow alle ore 14:29 | link | commenti (5)
Rise again in acido cloridrico
domenica, 27 aprile 2008

[Sisifo]

Cara te,

    oggi riflettevo un po'. Non troppo per carità. Quel tanto che basta per procurarmi una leggera nausea esistenziale. Come quando si è a un passo dal vomitare, ma riesci comunque a trattenerti. Senti la bile risalire lungo l'esofago e un leggero bruciore dovuto all'acidità del reflusso. Eppure, con uno sforzo notevole, riesci a ricacciare nello stomaco quell'ammasso di acidi. Fai un bel respiro, bevi un sorso d'acqua e tutto torna come prima.
   
    Riflettevo dunque.  E mentre lo facevo ascoltavo un'intervista a Günter Grass. Ricordando alcuni episodi della sua vita, lo scrittore tedesco faceva riferimento al celebre mito di Sisifo. Secondo la leggenda, Sisifo, punito da Zeus per la sua sagacia, è stato condannato per l'eternità a traportare un masso su per un monte. Una fatica vana, perché ogni volta che si avvicinava alla cima, il masso rotolava giù fino a valle.

     Ecco. A volte sembra proprio che l'umanità sia condannata alla stessa pena. Trasportare un masso fin sulla cima, pur sapendo che tanto non verrà mai raggiunta. Ogni passo avanti, se ne fanno almeno due indietro.

    Una bel problema. Allora ho aperto il frigorifero e ho preso una birra. L'ho aperta, mi sono seduto sul divano e ho iniziato a guardare fuori dalla finestra. Il cielo era limpido e vedevo le montagne. Ero un po' stanco.

Con affetto,
gg
Destroyed by gigishow alle ore 23:20 | link | commenti (10)
Rise again in correspondances
giovedì, 24 aprile 2008

[Resistere resistere resistere]

Ci sono. Sono solo un po' stanchino.
Destroyed by gigishow alle ore 15:17 | link | commenti (3)
Rise again in
venerdì, 18 aprile 2008

[Elaborazione del lutto]

ovvero
almeno posso continuare a farmi le seghe mentali
altanAvvertenza: il post seguente è estremamente palloso e totalmente inutile.

L'Italia è una Repubblica fondata sulla televisione.

Un paese provinciale, sia rispetto ai centri di potere mondiale, sia nel senso di una deriva culturale dei suoi cittadini, che li ha allontanati da una cultura europea ed europeista. È un paese profondamente diviso sia geograficamente, che economicamente. Esiste una spaccatura evidente tra un Nord motore economico, ma estremamente chiuso all'interno del suo recinto dorato e un Sud incapace di liberarsi dai fantasmi della storia e sotto continuo ricatto criminale. Le differenze economiche sono forse ancora più drammatiche. Da una parte un'élite politico-culturale ricca, che frequenta i salotti buoni, i cui conti sono saldamente rifugiati all'estero e che non fa differenza tra Londra e New York, tra Roma e Pechino. Dall'altra una base che fatica ad arrivare a fine mese, che non ripone nessuna speranza nel futuro, dominata da una paura generalizzata che impedisce loro qualsiasi movimento. E nel mezzo scarse possibilità di scalare la piramide sociale.

La storia gioca un ruolo fondamentale in tutto ciò. L'Italia è un'entità politica giovane, riunita sotto un unico governo meno di 150 anni fa, ma le spaccature profonde che hanno percorso i suoi mille campanili non sono mai state superate del tutto. Gli italiani non sono mai stati fatti, nonostante le buone intenzioni di Cavour. E da questo bisogna partire per analizzare il presente. Oltre vent'anni di televisione berlusconiana hanno radicalmente cambiato la percezione che gli italiani hanno della realtà. Una nazione che vive al di sopra delle sue possibilità, rifugiata in un mondo edulcorato che non esiste, aggrappati ai braccioli della poltrona come se fossero l'ultimo appiglio prima del precipizio.

In tutto questo la sinistra italiana non ha capito il nemico che aveva di fronte. Non ha nemmeno azzecato il campo da gioco. Ha continuato ha farsi scudo con le proprie ideologie, convinta di portare avanti un'idea alternativa del mondo, credendosi i buoni incaricati [non si sa da chi] di sconfiggere i cattivi. Ma il mondo non si cambia con gli slogan. Il mondo corre sulle sue rotaie e fermare un treno in corsa non è possibile. Esiste un tale livello di complessità dei sistemi che ci rende praticamente impossibile anche solo capire quello che potrebbe accadere domani. E lo scollamento con la realtà ha raggiunto proporzioni tali da spazzarli via completamente, senza che siano riusciti a comprenderne il motivo, tale era il loro vagare nel buio più totale.

Chi si è avvantaggiato di tutto questo è l'uomo che più di tutti ha saputo capire gli italiani. Berlusconi ha saputo fiutare prima degli altri cosa essi andavano cercando. Ha utilizzato un linguaggio comprensibile a tutti. Le sue battute improbabili gli hanno donato un'aurea di simpatia e umanità. I suoi lifting, i capelli posticci e i suoi tacchi per mascherare la propria bassezza lo hanno reso buffo e imperfetto. Il suo sorriso e la sua determinazione ostentata ne hanno fatto una persona rassicurante. La sua ricchezza e il suo impero commerciale lo hanno trasformato in un modello di successo. Perché il popolo, in fondo, ha bisogno di essere governato da un sovrano.

Che fare allora? Tutto tranne quello che ha fatto la sinistra in tutti questi anni. Contro i mulini a vento è inutile combattere. Se si ha veramente la volontà di cambiare le cose bisogna farlo dall'interno, lottando ad armi pari con l'avversario, lavorando ai fianchi, ritornando nelle piazze, tornando a parlare con la gente, spiegando all'infinito qual è la visione alternativa che si vuole trasmettere. Quello che ha fatto la Lega in questi anni, facendo leva sulle profonde paure e sull'insicurezza della gente. Ma la sensazione è che la torre d'avorio sia una fortezza inespugnabile. Rifugiarsi nella propria presunta infinita bontà e cultura è un alibi troppo comodo e a portata di mano.

E d'altra parte un divano e un telecomando sono ormai alla portata di tutti.
Destroyed by gigishow alle ore 11:15 | link | commenti (9)
Rise again in rock politick, little italy, umano troppo umano
lunedì, 14 aprile 2008

[Lutto]

ovvero
del perché non possiamo essere normali


L'Italia è una democrazia incompiuta e forse incompibile. È un paese storicamente conservatore, dove cambiare le cose richiede uno sforzo enorme e spesso nemmeno sufficiente. L'unico paese "occidentale" in cui una forza xenofoba e razzista detta l'agenda politica del governo. E per giunta appoggiata da quelli stessi cittadini contro il quale si scagliano. Ostaggio di un ultrasettantenne che per oltre 15 anni ha cannibalizzato il dibattito politico italiano. Con una sinistra incapace di lasciarsi alle spalle ideologie ormai crollate da tempo assieme ai muri, e totalmente scollata dalla realtà di lavoratori che hanno voltato le spalle ai loro slogan vuoti. E sono scomparsi a causa della loro miopia. Cittadini preoccupati solo del proprio orticello, impauriti dalle loro stesse ombre. Questo paese si merita di vagare nel buio per molti anni. Merita di sbattere le testa e far fuoriuscire quel poco di materia grigia che ancora gli rimane. E quando avrà il cranio vuoto, solo allora, lo si potrà riempire nuovamente con un briciolo di buon senso.

Per tanto questo blog indice una settimana di lutto.
Destroyed by gigishow alle ore 23:14 | link | commenti (45)
Rise again in rock politick, little italy, fear and desire